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Sara Lynn

Pubblicato da
Sara Lynn
il 02 dicembre 2008

sid e nancy

La mattina del 13 ottobre 1978, il corpo senza vita di Nancy Laura Spungen (20 anni) fu ritrovato, in posizione accovacciata, sotto il lavandino del bagno nella stanza numero 100 del Chelsea Hotel, New York. Il corpo presentava una profonda ferita all’addome.
Il primo (e apparentemente unico) indiziato dell’omicidio era Sid Vicious, ex bassista del gruppo punk londinese dei Sex Pistols, con il quale la vittima viveva appunto al Chelsea.
Vicious (vero nome John Simon Ritchie) fu accusato di omicidio di secondo grado e sottoposto ad un programma di riabilitazione in carcere, in attesa del processo.
A detta di alcuni testimoni, il suo stato di shock era palese, diceva di non ricordare e comunque di non essere stato lui.
Joe Stevens, un fotografo freelance, tra i primi ad arrivare sulla scena del delitto, disse alla stampa che c’era sangue dappertutto (Nancy era morta per dissanguamento) sul letto, sul pavimento, e accennò al fatto che Sid aveva un patto suicida con la ragazza americana: le braccia del bassista erano visibilmente ferite.
Sid disse che Nancy aveva “piazzato” la pancia davanti al coltello che lui aveva impugnato durante una lite, ma che non si accorse di averla ferita. Una dichiarazione certo poco credibile, considerando che il giovane era sotto l’effetto di alcool e pillole e in evidente stato confusionale.
Il 17 ottobre, Sid Vicious uscì su cauzione ma rientrò in carcere, per rissa, il 9 dicembre.
Scarcerato una seconda volta, morì per una overdose il 2 febbraio 1979. Aveva 21 anni.
Dopo il fatto, il caso Nancy Spungen (archiviato come omicidio dall’NYPD) non fu mai più riaperto, nonostante evidenti lacune che andremo ora ad esaminare.

La sera precedente l’omicidio, la coppia diede una festa nell’appartamento. Molti ricordano un totale affollamento, gente che andava e veniva.
Il musicista Eliot Kidd si ricorda in particolare di un individuo, uno spacciatore del quartiere di Hell’s Kitchen, conosciuto nell’ambiente. Questa persona si trattenne fin dopo la fine della festa, quando Kidd se ne andò era ancora nell’appartamento.
Sid Vicious raccontò che la mattina seguente si era alzato, era andato in bagno e aveva trovato Nancy morta.
Da qualche anno a questa parte, la tesi della rapina perpetrata dallo spacciatore è quella che appare più credibile: Nancy, rimasta sveglia mentre Sid era collassato, si accorse che l’individuo frugava nei loro cassetti alla ricerca di denaro, gli si avventò contro e venne pugnalata.
Dalla camera, in effetti, risultarono mancare 80 dollari.
Qualcuno vide movimenti sospetti attorno alla camera 100 verso le 4 del mattino.
Molti non ritengono possibile che Sid Vicious abbia ucciso Nancy perché, a detta di parenti e amici, lui l’amava profondamente. Dopo la morte di lei, Sid tentò il suicidio più volte.
“Voglio raggiungere Nancy, la mia bambina. Non ho mantenuto la mia promessa”, diceva, confidandosi con la madre.
D'altronde, non esiste alcuna confessione scritta dallo spacciatore, oggi morto. Eppure questa pista fu battuta dalla Squadra Omicidi.
Scagionare Sid Vicious non fu così facile, il coltello era pieno di sue impronte digitali ma, del resto, era suo e lui viveva lì... Lui e Nancy avevano da poco acquistato quel coltello per difendersi da eventuali aggressioni.
A distanza di trent’ anni, questa storia ormai archiviata non sembra farci sperare in una soluzione, considerando che i protagonisti sono quasi tutti morti.
Sid e Nancy vengono spesso ricordati con romanticismo come una sorta di Romeo e Giulietta del punk ma, a dire il vero, questa faccenda ha davvero poco di romantico.
Nel 1986, il regista Alex Cox dedicò una pellicola alla loro storia: SID & NANCY.


BIBLIOGRAFIA
-Con un lucchetto al collo, David Dalton
Sperling e Kupfer, 1999

-Sid’s way, Alan Parker - Keith Bateson
Omnibus Press, 1998 (lingua inglese)

-Please kill me, Legs Mc Neil - Gillian Mc Cain
Baldini Castoldi, 2006

commenti

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Danilo Fresu - 03/12/2008 - 18:24:21
Questa storia, così come altre la conoscevo ed effettivamente affascinante ma terribilmente tragica e triste! io non so farmi un idea in merito, una cosa è certa quel periodo e quegli ambienti erano molto ambigui e spinti al massimo e la droga e l'alcol sono un elemento presente in continuazione....mi vengono in mente molte altre fini tragiche, anche se dietro non hanno l'aspetto da giallo e misterioso come questa!
Basta pensare a Jim Morrison, oppure a Bon Scott il primo cantente degli Ac/Dc morto soffocato nel proprio vomito perchè aveva perso i sensi causa droga ed alcol oppure il cantante degli Inxs morto suicida per, a quanto sembra, un terribile e pericoloso gioco erotico! Una cosa è sicura il mondo del Rock, del Punk e così via è pieno di personaggi incredibili e fantastici ma quello che li accomuna a volte sono le tragiche fine che fanno! per fortuna rimangono le loro canzoni, i loro pezzi unici che nessun incidente, nessuna droga e niente potrà mai uccidere....quello che può uccidere il rock è solo l'ignoranza della gente, la falsa moralità dei sputasentenze e il mercato discografico che vuole piazzare i suoi penosi prodotti a discapito di opere d'arte!
Mi sono allungato troppo, scusa Sara ma quando prendo il via in questo campo non mi fermo più!!! Scusate!
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