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Pubblicato da
Luca Mesini
il 07 maggio 2018

Focus sulla Moderna Musica Giapponese: PREDAWN

Predawn è il nome d'arte di Miwako Shimizu, giovanissima cantautrice giapponese. Siamo rimasti stupefatti da questa dolcezza che sa mettere a raccolta gli estimatori di quelle preziose perle acustiche che già fecero sognare nella giovane Suzanne Vega, eppure in un contesto di tenue malinconia per cui, i paragoni possono perdersi fin al verso delle 3-4 opere soliste di Nick Drake. Predawn somiglia ma non è uguale a questi riferimento che vedrete, nascono spontanei… perché c'è il Giappone di messo :) …ed è proprio su queste indovinate, fortunate, delicate differenze che si riapre, alle persone amanti del primo, riuscitissimo disco dei Kings of Convenience, un meraviglioso nuovo fiore di “acustica” contemporaneità che non crediamo irripetibile... Ascoltiamola :)

Ecco la nostra scoperta (filo Suzanne Vega ed Emiliana Torrini in versione superacustica e con reminescenze alla Nick Drake e ai più moderni Kings of Convenience e Iron & Wine).

Ne è dimostrazione Breakwaters :)

In copertina: KEEP SILENCE. Meravigliosa :) Non sappiamo neanche se ha mai ascoltato Susanne Vega, anche perché appena inizia il ritornello già appare diversa (e non solo come sul metro de la canzone sui fichi di Guccini).

Il parametro new folk di MIWAKO ha moltissimi riferimenti, maschili e femminili ovviamente. Eppure ci è parso ritagliarsi un proprio spazio, ridandoci un aspetto “sacro” e autentico di uno stile che amavamo e abbiamo sempre amato.

Fa specie, incuriosisce e carica di “bellezza” la sostanza che PREDAWN sia originaria di Niigata (quindi giapponese).

Siamo venuti a conoscenza di questa delicata creatura sempre andando a cercare novità in quel che è il nostro ultimo approdo (cfr. Tokyo Acoustic Session e in particolare KEEP SILENCE LIVE veramente deliziosa da stregarci), per quanto concerne le nostre ricerche musicali: la Nuova Musica Giovanile Moderna Giapponese, intersecata di decenni di contaminazioni e ormai matura per darsi a novità come questa, le quali attingono a più voci eppure, ciononostante, regalandoci una versione autentica di cose che – autentiche, abbiamo già goduto in passato.

Sulle informazioni difficilmente reperibili, per chi non è ancora suffragato da grandi major e lavora artigianalmente, veggo con piacere che conveniamo le stesse percezioni: PREDAWN non è falsa, ma sinceramente autentica nel suo operato che per questo, pur avendo un riporto comune (il folk acustico femminile) si può fregiare di “diversità” al lido del suo unico modo di diteggiare, con apparente semplicità, sulla sua chitarra là ove poi si è messa perfettamente in sintonia con la voce e con la scrittura musicale.

Ricorda qualcosa ma è una cosa nuova, alla fine, la “base” del nostro ricordo.

Prendiamo a prestito questo eccellente esempio di canzone: SUDDENLY. Oppure una collaborazione musicale, con i Marble Sounds, nel disco Nice is Good e nell'ultimo brano, “Sky High”. Prende piede naturalmente il tipico arrangiamento “indie” dei Marble S., ma il sentimento distillato della sua voce delicata rimane in primo piano.

Una raccolta di brani pertinenti che vertono su questo stile acustico e ci riportano esattamente su quel lido di dolci aspettative sono: WHAT DOES IT MEAN?HALFWAY con i Rayons – DEADWOODMILKY WAYSIGH in cui riprende identico lo smalto che ci ha tanto affascinato con arrangiamenti minimali messi al punto giusto... – TUNNEL LIGHT là ove si fa specie ricordare la natura dei suoi testi introspettivi e legati all'esistenza, la speranza (di cui non abbiamo se non imprecise traduzioni dal giapponese purtroppo) qui in un brano dove gli arpeggi ricordano le ricerche di Kaki King – A SONG FOR VECTORSINSOMNIACFREE RIDE con arrangiamento più maturo e profondo e grande virata europea stile canzone francese... – e una rara per ora alla nostra ricerca canzone in giapponese, il che ci entusiasma a incuriosisce ancor di più potendola così apprezzare al suo ruolo linguistico sonoro naturale: SECRET TRACK.

2010 – 2013 e 2017 sono ad ora le prove discografiche dell'artista che ha, sul web, molti brani disponibili ed anche interviste (in giapponese...). BIRD disco qui ben recensito. A Golden Wheel.

Interessante questa forse collaborazione ROCK distorta con un synth alla Kraftwerk vecchia scuola e arrangiamento assolutamente indie psichedelico... (Turntable Films feat. Predawn-Animal's Olives) e questa presa LIVE con una chitarra che ricorda un mandolino (e quindi anche le Be Good Tanyas :)

Intervista che ci presenta il carattere del personaggio pur essendo necessarie conoscenze linguistiche giapponesi :)

Insomma un bel ritorno al carattere più dolce dell'esperienza per chitarra acustica (sul quale plettro non dimentichiamoci questi... :)

 

RESEARCH BONUS TRACKS (other)

Abbiamo ripetuto una ricerca abbastanza approfondita sul J-Pop (la musica pop giapponese a cura delle nuove generazioni con la quale già abbiamo martellato qui e con ricca abbondanza) e per romanticismo, rimanendo sul lido di questa scoperta,ecco un brano dei SEKAI NO OWARI. Anche il video è molto particolare, potremo così dire, alla percezione della nostra cultura occidentale; racconta un legame di amicizia probabilmente sullo stesso sfondo della cultura del fumetto o della narrativa fantàsica giapponese (due fratelli, due amici, o una coppia di fatto). Su questo è curioso come noi occidentali ci “diamo” generosamente a fraintendere concetti di purezza molto più sacri altrove. Siamo insomma probabilmente delle (aldilà del mondo animale che non vogliamo offendere) bestie (quando appunto è di un uomo che si parla in genere).

I “gesti” alla fine sono la soluzione del problema, stante alla lettura del video dove l'artista finalmente trova la chiave di lettura del suo successo (che era appunto nelle dedicate attenzioni di cui era forse anche inconsapevole destinatario).

Ci sono espressioni, dell'amore, in Giappone, che mi affascinano molto proprio perché così lontane e diverse ma, io credo, molto belle rispetto le nostre. Che forse ormai mi annoiano.

Per chiudere in bellezza su questo tono delle ambiguità e del nuovo linguaggio giapponese, bene è citare anche Gen Hoshino (cioè 星野源) in perfetto stile J-Pop che abbiamo scoperto adesso :) E' un video che racchiude al suo interno una promozione (autopromozione o pubblicità). La cosa strana è che probabilmente per via del tema trattato e del testo della canzone si sono tutti vestiti da donna e la scenografia è completamente rosa.

Non che la cosa ci paia strana (quando abbiamo tentato di fare un articolo sul sesso al tempo di internet ci siamo un poco impantanati su certi concetti liberamente espressi negli assiomi delle nostre varie culture, di cui siamo ovviamente artisticamente orgogliosi), ma insomma, visto che le cose strane ci son sempre parse le migliori – per ora, come ricerche, siamo a un punto morto :(

E quindi anche per oggi ci fermiamo qui :)

Chiudiamo con un altro bel autentico LIVE (at Nui Hostel & Bar).

FONTI & APPROVVIGIONAMENTI

La Moderna Musica Giapponese possiamo trovarla dentro il toponimo “J-pop” che appunto abbrevia il genere. Come parola chiave ci ha portato qui ed anche qui (MY BOO, notevole anche se stile Wilson Phillips). JAPAN MUSIC CORNER (l'angolo della musica giapponese) è, invece, un interessante, oculato, sensibile e indovinato blog di analisi mai superficiale, dove nel contesto di sintesi possiamo trovare molti gruppi e personaggi veramente interessanti :) Tokyofashion.com per l'input/output sul costume metropolitano :)

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