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Massimo Nardi

Pubblicato da
Massimo Nardi
il 02 maggio 2018

MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA TOO MUCH esagerta(Mente)

"In ogni tempo, ma specialmente nel nostro, il pensiero umano procede in questo modo: per esagerazioni ." (Federico De Roberto) Ideata da Daniela Raffaele Clitorosso curata da Massimo Nardi In collaborazione con Danilo Cardascia, Annamaria Cacciapaglia, Michele Latrofa Testi in catalogo Carmen De Stasio, Maurizio Brunialti, Liliana Bellavia, Daniela Raffaele Clitorosso Patrocini Regione Puglia – Città Metropolitana di Bari, Comune di Santeramo in Colle, Il Sito dell’Arte

PALAZZO MARCHESALE –PINACOTECA FRANCESCO NETTI—SANTERAMO IN COLLE (BA)
Promossa da    OFFICINE STAND BY, A SANTERAMO IN COLLE (BA)

Vernissage ore 19:30 15 giugno 2018
finissage 17 luglio 2018

"In ogni tempo, ma specialmente nel nostro, il pensiero umano procede in questo modo: per esagerazioni ." (Federico De Roberto)
Ideata da Daniela Raffaele Clitorosso
curata da Massimo Nardi

In collaborazione con Danilo Cardascia, Annamaria Cacciapaglia, Michele Latrofa
Testi in catalogo
Carmen De Stasio, Maurizio Brunialti, Liliana Bellavia, Daniela Raffaele Clitorosso
Patrocini
Regione Puglia – Città Metropolitana di Bari,  Comune di Santeramo in Colle, Il Sito dell’Arte

  
ARTISTI:
AMEDEO DEL GIUDICE pittura - ANGELA REGINA fotografia - ANTONELLA ZITO fotografia - ANTONELLA VENTOLA installazione - DANIELA RAFFAELE CLITOROSSO installazione - DARIO AGRIMI fotografia installazione  - ENZO GUARICCI scultura - FLAVIA D’ALESSANDRO fotografia installazione  - GIANNI DE SERIO video installazione - LAURA AGOSTINI video installazione + PERFORMANCE  - FRANCO ALTOBELLI installazione -LETIZIA GATTI fotografia - PAOLO DESANTOLI installazione - MASSIMO NARDI video installazione -    MICHELE GIANGRANDE installazione - NATASCIA ABBATTISTA  video foto + PERFORMANCE Performance live concert di Natascia Abbattista "DROZNA KURNAYEV" Stand by DROZNA KURNAYEVA]  I DROZNA KURNAYEVA sono:
NATASCIA ABBATTISTLAVA _-  NIKOLA KUARTOV _ basso_  NIKOLA MINECCIAV _ chitarra
ANDREJ RETTINOVIC _batteria - PIERLUCA CETERA installazione  - WALTER LOPARCO installazione - PIETRO DE SCISCIOLO scultura - FRANCO CORTESE scultura a muro  - ANTONIO LAURELLI pittura - KIMURA YUMICO scultura in vetro - GIOVANNI CARPIGNANO scultura in ferro - ANTONIO GIANNINI pittura  - BEPPE LABIANCA installazione sagoma in ferro -  GIUSEPPE VALLARELLI scultura creta - ANDREA SCHIFANO pittura - FEDERICA CLAUDIA SOLDANI - ANNA DORMIO fotografia, CARLO MOLINARI pitturaI -  ELVIRA FRACCALVIERI -  SAMANTHA NUZZI - ANGELA LAZZAZZERA pittura - VITO DIFILIPPO pittura – ANNAMARIA NMR CACCIAPAGLIA disegno – ERIKA GUASTAMACCHIA performance – GIUSEPPE VALENTINO disegno.

 

 

How much is too much?
“Too much” è una collettiva d’arte – ideata da Daniela Raffaele e curata da Massimo Nardi in collaborazione con Danilo Cardascia e Annamaria Cacciapaglia , promossa da Officine Stand by , con il Patrocinio  della Città Metropolitana di Bari – rappresenta l’ultima (in ordine di tempo), ennesima, tappa di un viaggio alla scoperta delle imprevedibili possibilità espressive ottenute dal matching - - fra affermate personalità e talenti emergenti attivi del circuito dell’arte contemporanea . Il curatore Massimo Nardi, giova ricordarlo, non è nuovo ad esperienze di questo genere: le varie edizioni di “At Full Blast”, ad esempio, o la più recente collettiva “Infinite Time” proponevano già quell’intreccio di linguaggi e contaminazioni reciproche fra pittura, installazioni, videoarte, danza, scultura e performance. In questa collettiva si ripropone con altri artisti,  nelle sale della Pinacoteca Francesco Netti e Pinacoteca “Don Tonino Bello” al Palazzo Marchesale di Santeramo in Colle, un itinerario a spirale, un intreccio di stili e mezzi espressivi che tiene il punto, anzi spinge ancor più al limite le sperimentazioni.
“Too much”, insomma, vuole di più. Molto di più. “L’opera d’arte – sosteneva il premio Nobel per la letteratura Andrè Gide – è l’esagerazione di un’idea”. Non ci sorprende, quindi, scoprire quanta ricerca, quanta elaborazione (anche) teorica alimenti – come un torrente sotterraneo – la fertilizzazione incrociata delle opere esposte in questa collettiva.
“Too much” non ambisce ad ingabbiare il troppo, l’eccesso ma, viceversa, lascia che l’esagerazione debordi oltre quei confini che anche il mainstream contemporaneo impone allo spettatore, anche a quello più consapevole ed intellettualmente avvertito. Il tema certamente non è nuovo, anzi affonda le radici in un terreno profondo, quello delle convenzioni.
Il troppo, verrebbe da pensare, non è mai troppo. Nell’arte e nella cultura, ogni frattura, ogni eccesso è un atto di libertà.
Se non ci si scandalizza è un nuovo Credo: nel nome dell’arte, dello spirito …“Too much is not too much”.

Maurizio Brunialti - Sociologo

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