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Federico Lampa

Artista - iscritto il 1 lug 2009

Luogo: Napoli - (NA) IT

Email - federico.lampa@alice.it

Bio

Federico Lampa 


Pittore figurativo, nasce a Napoli nel 1930. Da sempre ha avuto la passione per la pittura, ma il suo lavoro primario gli concedeva poco tempo per l’arte. Una volta andato in pensione, si è dedicato con tenacia, passione e amore alla pittura. Ha avuto modo di frequentare per un breve periodo  di tempo lo studio del  maestro Elio Mazzella e successivamente, con più frequenza, quello del maestro Antonio Morgese, verso i quali ha profonda riconoscenza per gli insegnamenti ricevuti. Alle sue spalle non vi sono studi accademici specifici; essenzialmente autodidatta, si esprime istintivamente nel figurativo. Dopo un periodo di studio intenso e di applicazione ha deciso di proporsi in pubblico partecipando a varie manifestazioni ottenendo buoni consensi.   Per contatti: e-mail federico.lampa@alice.it  cell  333 7179680
                               

                       

 

La coscienza lirica della pittura di Federico Lampa

S'avverte nella pittura di Federico Lampa un'atmosfera di sospensione e d'attesa, ciò che potremmo definire anche una sorta di rappresentazione diafana di frammenti della memoria, come se l'artista avesse inteso disporsi a raccontare una lunga storia, attraverso le sue immagini, andando a ripercorrere antiche e praticate stagioni dell'animo.
Con tali premesse, introduciamo lo studio della pittura di Federico Lampa, un pittore  che giunge, ormai, nella sua piena maturità di uomo e di artista, a metter mano ad una svolta radicale nel suo rapporto col mondo, additando al fruitore della sua arte un concetto fondamentale: quello della necessità di analizzare le cose, gli oggetti, la natura che ci circonda con un occhio capace di osservare in profondità, andando ben oltre i limiti esterni della superficie, alla scoperta delle radici di ciò che costituisce la nostra percezione più immediata e distratta.
Le vedute paesaggistiche, ma anche le nature morte, o gli scorci ambientali ed i soggetti umani costituiscono la materia prima d'interesse meditativo per il nostro artista e l'azione d'intervento che egli sviluppa nella proposta figurativa che ne sa rendere  scavalca la necessità della restituzione pedissequa dell'immagine, per attingere, piuttosto, la rappresentazione eidetica d'un contesto che è senz'altro sempre  storicamente definito, ma che costituisce anche una interpretazione del mondo.
L'aria percorsa da una sorta di impalpabile nebbiolina costituisce una sorta di basso continuo espressivo che il Nostro predilige con visibile sensibilità e questa ineffabile atmosfera che è al tempo stesso cromatica e compositiva vale ad ottenere all'opera di Federico Lampa una collocazione latamente metafisica, ove il termine di 'metafisica' ha una sua specifica vocazione alla enunciazione del dettato aristotelico metà tà fysikà piuttosto che non a determinare una referenza stilisticamente definita nell'ordine, ad esempio, della temperie dechirichiana.
Che, se dovessimo proprio cercare, e proprio nell'ambito 'metafisico' - ed adoperiamo in tal caso il termine in una prospettiva, stavolta, specificamente 'stilistica' - diremmo, piuttosto che di referenze dechirichiane, di consonanze  'corsare'  con Carrà, per la pittura di Lampa, e, addirittura, con Casorati stesso, ammettendo che il suo pencolamento tra un 'ritorno all'ordine' ed un'esigenza di libertà personale possa giustificare quelle condizioni di sospensione psicologica che distinguono un suo momento particolarmente felice che lo accosta alle stesse logiche del 'Realismo magico'.
In questa misura deve e può leggersi con profitto la collocazione di Federico Lampa, la collocazione di una pittura, colta ed ordinata, nutrita di libertà di tocco e di 'gentilezza' di ductus, che non soffre di nostalgie, e che non si presta a seguire ad ogni costo le mode del momento, scegliendo, piuttosto, di farsi icona d'un sentire; di un sentire, benintesi, da valutare come conoscenza e sensibilità verso il mondo, non come decadente sentimentalismo.
Il rapporto di Lampa con il mondo è, infatti, un rapporto di intelligenza critica e non di rifiuto pretestuoso: è, insomma, l'atteggiamento maturo di una consapevolezza umana che sa valutare la realtà delle cose con obiettiva sincerità d'animo e con conoscenza avvertita dei processi.
Con tale forza convincente di accenti e di umori, la pittura di Federico Lampa - una pittura di profondo spessore morale - si propone, quindi, come una chiave interpretativa del nostro tempo, come un occhiale che aiuti ad osservare le cose senza infingimenti ed ipocrisie, rivelando il reale fenomenico, ma anche la oggettività della dimensione storica, come dati di un assunto problematico, come condizioni esistenziali della scelta, verso la quale il soggetto umano, spesso in condizioni di disarmante solitudine, deve sapersi orientare.
Con la pittura di Federico Lampa si guadagna, così, anche un'altra posizione: quella di una consistenza lirica che è piena e convinta, lasciando spazio il suo gesto pittorico calibrato e sapiente ad una costruzione compositiva in cui l'equilibrio dei saperi e la consistenza delle sensibilità possano trovare pieno sviluppo e convincente manifestazione.l    

Prof.  Rosario Pinto                                                                                  _ _ _ . . . _ _ _

                             


Federico Lampa e’ artista dotato di una  profonda sensibilita’che riversa nelle sue opere con una emotivita’ non comune impregnata di tutta la sua esperienza pittorica fatta di sentimento,poesia,romanticismo.
La sua pittura e’ fatta di colori vivi, limpidi, pieni di luce ed e’  attraversata da venature che rivelano una ricerca continua nel tentativo di soffocare nella tenerezza delle sue composizioni i contrasti e le tristezze del quotidiano che si diluiscono nei pigmenti dalle bellissime tonalità dominate da un grande talento pittorico innato. …  Lampa non appartiene a nessuna corrente artistica ma solo alla sua passione che lo spinge a trovare nuovi sentieri inesplorati o meglio non interpretati come la sua sensibilita’ vorrebbe. ….                           
Pittura  del sogno, rievocazioni di luoghi vissuti ,desiderati o semplicemente inventati o forse voluti cosi dal suo talento pittorico che avvolge di una atmosfera  particolare i luoghi e li trasforma in altro che e’ in fondo il suo sentimento artistico.  …Le campagne con il corso dei fiumi assumono qualcosa di fiabesco perche’ in fondo questo artista racconta,narra,affabula nelle sue immagini oniriche. Alberi affusolati  e leggeri si ergono nel panorama di campagne dal verde luminoso quasi testimoni del tempo come  alcune colonne che rievocano tempi passati e impressi nella memoria. Acque limpidissime e ben diluite sulla tela con una tecnica magistrale che ci parlano di cose lontane e che nella loro bellissima trasparenza ci sospendono nel suo mondo fatto di colori. …  La sua e’ anche pittura romantica che invita all’evasione ,al sogno e mai appesantita da eccessi o conformismi  formali anzi leggera e volatile come lo sono  le cose belle e fascinose. Egli ritrae una natura viva e dominante dove liberare i suoi sogni e dove far correre i suoi pigmenti  nella diafania della sua  pittura sentimentale e avvolgente….
Lampa  in fondo racconta una sua storia antica e attraverso i suoi colori e le sue composizioni rievoca le atmosfere, le fragranze, i sapori delle cose belle perdute o piu’ semplicemente non piu’ apprezzate.               La sua e’ una pittura spontanea e non mediata da forme scolastiche ma che prende dalla sua esperienza e dalla sua vita le forme e i pigmenti che la sua sensibilita’ rielabora nelle dolcissime marinate che sanno di salsedine, di afa, di melodie incantevoli. Il suo paesaggio e’ semplicemente bello,delicato e onirico insieme come le cose semplici e piene di grandi significati. … 
Federico Lampa e’ in fondo un sognatore ,una specie in estinzione e di cui abbiamo fortemente bisogno in una modernita’  senza cuore dove riuscire ad ancorare le nostre speranze. La sua pittura e’ questo senza artifici e senza pretese ma bella come lo sono le cose semplici che nascono dal fondo dell’anima e si svela nel  magico mondo dell’arte.

Dr. Romeo Aracri

    li 14-03-15

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commenti

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Federico Lampa - 05/05/2014 - 20:34:40
...sempre per merito tuo...ciao
Fiorenzo Isaia - 05/05/2014 - 16:02:43
Grazie, che ammiri la mia "produzione" Ciao
Fiorenzo Isaia - 14/01/2014 - 21:00:05
Grazie per la preferenza. A risentirci
Gabriele Donelli - 24/09/2013 - 21:45:55
Grazie Federico per le preferenze!
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