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Pubblicato da
Augusto Marchetti
il 17 maggio 2008

Il disegno a matita

La Matita

Che cos è la matita, (detta anche lapis) è uno strumento per disegnare e scrivere.
La matita come la conosciamo attualmente fu creata nella seconda metà del XVI secolo, dopo la scoperta di miniere di grafite nel Cumberland, in Inghilterra. L'attuale costruzione della matita è costituita da un'anima di graffite "solidificata" con argilla e inserita in un profilo cilindrico o esagonale di legno, tipicamente pioppo, (la forma esagonale evita che il lapis giri tra le dita) e viene attribuita a due italiani Simonio e Lyndiana Bernacotti.
Esistono diversi tipi di matite, a seconda delle caratteristiche di durezza e di composizione della mina.
Le matite da disegno si differenziano in 19 tipologie, dalla più morbida (serie B) alla più dura (Serie H).
Le matite si classificano per la 'durezza' della mina:
EE (morbidissima, grazie ad essa si può ottenere un tratto nero molto intenso), EB, 6B, 5B, 4B, 3B, 2B, B, HB (media), F, H, 2H, 3H, 4H, 5H, 6H, 7H, 8H, 9H (durissima, particolarmente adatta per disegni tecnici).
La morbidezza della matita è determinata dalla quantità di argilla presente, insieme alla grafite, la serie H sono quelle con più argilla e lasciano il segno più chiaro mentre la serie B sono le più scure più morbide.
Le matite più morbide permettono di ottenere un nero intenso (spesso indispensabili nei disegni artistici), mentre quelle più dure vengono prevalentemente utilizzate nel disegno tecnico, il segno è determinato anche dalla pressione che noi diamo al tratto disegnando.
Le miglior matite in commercio attualmente si dice che siano le inglesi della Derwent , anche da me possedute, ma mai usate per i miei disegni , io uso le più comuni Staedtler , le migliori matite secondo me sono le dita dove esse si appoggiano.

Il lavoro che vedete esposto in questa pagina è un esempio di quello che si può ottenere con la matita. Disegno da me eseguito nel 2006 dal titolo “Sessualità Cyborg” è una matita su carta foglio liscio cm 48x33 il disegno misura cm 41x28 ed è una performance di Silvano Bruscella da una foto di Roberto Sarzi, per eseguirlo ho utilizzato varie numerazioni di matite H2, H, HB, B, B2, B3 e B4 per ottenere più tonalità di grigi, per avere un massimo effetto fotografico, gomma pane e all’incirca 80 ore di lavoro.

commenti

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Annalisa Scornavacche - 21/05/2008 - 16:07:30
matite,infinita bravura,pazienza e tanta pratica...
Luca Mesini - 19/05/2008 - 24:01:45
Anche io ho fatto scuola creativa di disegno per i ragazzi (elementari) - si insegna l'immaginario necessario, molti hanno paura sia della matita che del foglio mentre invece, con qualche piccolo punto di riferimento - tutto torna utile per imparare - quindi si deve insegnare a capire, e a come fare a capire - dato che il disegno devi averlo in testa, quindi si insegna ad osservare - ad animare le cose inanimabili - a costruire pupazzi scomponendo la figura et inserendola in luoghi dove farla stare dentro - si insegna a mettere le cose in maniera chiara per capirle e non lasciarle lì nel vuoto e arrangiati a copiarle... e via dicendo. Mettere un gesso e dirti copialo è abbastanza inutile - credo che la qualità dell'insegnamento - come tutte le attività di relazione e di relazionandi, dipenda molto dalla vis vocazionale del soggetto, non è assolutamente detto che sapere significhi poterlo insegnare... comunque fra i ragazzi vi è un ottimo feed-back - le persone sincere e non ancora strumentalizzate, tirano sempre fuori il meglio da noi stessi...

... ma ripeto: il primo insegnamento è insegnare a non aver paura (che sia il disegno, il tema o la matematica) e per non aver paura bisogna spiegare come fare a conoscere, smontando e rendendo facile l'impossibile, o almeno rendendolo più naturale... ciao.
Massimiliano Vacca - 18/05/2008 - 22:57:52
eheheheheheheheh
era per far capire che non è poi così facile
fidel è a dir poco fantastico
Annamaria Germani - 18/05/2008 - 20:52:06
Max, non vorrai metterti in competizione con Augusto hahaha io non ci penso proprio...rassegnamoci e godiamoci i suoi capolavori...ma te lo sei visto Fidel??? da impazzire:-)) ciao
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