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"medium ad olio, gesso e uovo"

Tecniche per l'arte - Aperto da: Giovanniantonio - 13.05.2017 15:29
post visto 459 volte
#266480 13.05.2017 15:29

Leggendo quà e là, sono incappato in questo blog:

https://www.tadspurgeon.com/content.php?page=formulas

L'autore, anche attraverso un libro, parla di un medium per pittura ad olio a base di oli inspessiti al sole
(lino,noce, papavero) rigorosamente fatti in casa, miscelati a carbonato di calcio, oppure terra di calcite, o anche
polvere di marmo, e uovo con o senza tuorlo a seconda che si lavori su tavola o tela. Il tutto senza resine e solventi aggiunti,
cause di rotture, ingiallimenti, annerimenti. Sembra, secondo lui, che artisti come Rembrandt e Velasquez usassero questo medium.
A me risulta che rembrandt usasse eccome le resine. Le foto dei quadri riprodotti sul blog con questa tecnica, al di là di un
giudizio critico, mi sembranno rivelare opere un pò biaccose, calcinose, ma è un giudizio limitato a quel poco che so e che vedo.
Poi forse il medium potrebbe essere adatto ad una pittura in pasta, non quanto per quella a strati e velature. Questo medium però, non
lo vedo attuabile su una pittura tagliente e limpida come quella fiamminga a cominciare da Rubens.Inoltre sembra che questo medium abbia
proprietà di asciugamento variabile a seconda del tipo di olio usato. Il tutto senza essicatori aggiunti, ovviamente dannosi.
Mi piacerebbe un Vostro parere

Utente disattivato
#266481 14.05.2017 13:57
Ciao Gianartista, anch' io penso che Rembrant abbia fatto uso di resine e vernici , anzi sicuramente, non capisco pero' in che fasi del lavoro le usasse.Sarei propenso a ipotizzare che lo possa aver fatto verso fine opera ( forse da sola per ravvivare le tinte, oppure mescolata a certi pigmenti )lasciando nelle fasi intermedie una struttura ( gia' ben avviata) a base di quelle cose che elencava Mr Spurgeon. Certo la sua non e' una pittura ( seppur bella)che tende alla trasparenza. Difficile esprimersi, anche perche' Spurgeon potrebbe far riferimento a mestiche per preparazioni tele. Comunque le sue sono intuizioni davvero brillanti che possson mettere in dubbio pratiche standard considerate certe. A Pag 6 ( forse non te ne ricordi piu') Bartolomeo aveva aperto una discussione su Spurgeon
#266482 15.05.2017 01:27

Grazie luca, non mi ricordo della discussione di Bartolomeo, forse mi è sfuggita.
Provo a cercarla

 

Utente disattivato
#266840 22.05.2017 13:51
Riguardo agli oli inspessiti al sole : Vorrei chiedere a Mario, come si fa? Ho dell' olio di lino in bottiglie di vetro trasparente che sto schiarendo al sole ( come faccio tutti gli anni) . verso meta luglio l' olio di lino diventa molto chiaro, ma come si fa ad inspessirlo? Le bottiglie sono chiuse con il tappo. L' olio inpessito e' poi quello che viene chiamato stand olio? Possiedo dello stand olio , pero ' oltre ad esser molto denso esso e' di un giallo molto scuro. Vorrei capirci qualcosa se possibile.
#266870 23.05.2017 20:51

L'olio ispessito al sole e lo standolio sono due trattamenti diversi dell'olio di lino Se cerchi su google
trovi varie info a tal proposito su come ispessire l'olio. Puoi farlo anche tu, volendo. Non puoi fare invece lo standolio
che richiede un trattamento più professionale. In comune hanno la densità piuttosto elevata. In differenza hanno una più lenta siccatività
e un minor ingiallimento dello Standolio rispetto al più veloce, anche rispetto all'olio di lino normale, dell'olio ispessito. In pratica
l'olio di lino, che normalmente inizia ad asciugarsi ossidandosi una volta mischiato ai colori ed applicato sul supporto, viene messo al sole facendo iniziare prima il processo di ossidazione. Ciò comporta un addensamento ed ispessimento. Quando si inizia ad usarlo per
dipingere l'olio è già avanti con l'asciugatura/ossidatura.

Utente disattivato
#266883 24.05.2017 13:30
Ti son grato per la spiegazione Gianartista! Parrebbe quindi un sistema per accellerare l' essicazione senza uso di resine. Oltre a valutarne la differenza rispetto alle vernici,sarebbe interessante comprendere se con questo mezzo alternativo si ottenva uno strato pittorico di qualita' oppure era un espediente piu' economico che donava una certa velocita' essicativa per chi non poteva permettersi grandi quantitativi ( per opere intermedie pero' di grandi dimensioni)di vernice( per lavori che richiedevano tempi rapidi)In quest' ultima ipotesi ho messo un po di pessimismo, perche' oggigiorno parrebbe strano a noi tutti che un pittore serio e capace , in procinto di elaborare un lavoro possa speculare sul materiale .Per cui , prendendo per stramba questa ipotesi della scorciatoia economica, la teoria dell' olio inpessito dovrebbe avere una buona base di fondamento. Potrebbe trovare fondamento anche per una questione di lavoro e salute ( se lo studio non permetteva una buona areazione )
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