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"Un gabinetto d'oro firmato Maurizio Cattelan"

Arte Contemporanea - Aperto da: Lorenzo - 26.04.2016 17:58
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#260209 26.04.2016 17:58

In principio fu la “Fontana” di Duchamp, detta anche l'Orinatoio. Vennero poi gli escrementi inscatolati di Piero Manzoni,la “Merda d’artista”, a nobilitare la 'materia' oltre all'oggetto. A chiudere il cerchio ci pensa ora l'ultima opera di Maurizio Cattelan, sintesi estrema tra atto e potenza: un gabinetto d'oro che a maggio varcherà la soglia del Guggenheim di New York, sì, ma non per raggiungere una delle sale. Si farà spazio, piuttosto, tra gli altri sanitari delle toilettes del museo, pronto ad accogliere le "catartiche meditazioni" di tutti i visitatori.

Dopo quattro anni di silenzio artistico, l'artista padovano torna sulle scena con una nuova opera provocatoria. Da tempo diceva di essere ormai in pensione, per mancanza di stimoli giusti necessari a produrre nuovi lavori. E invece no. Eccolo tornare sulle scene con una nuova creazione dal nome, per ora solo vociferato e non ufficiale, "America". Il capolavoro, riferisce il New York Times, "sarà installato in una piccola e umile stanza frequentata dai visitatori del museo per passare un po' di tempo in solitudine". Insomma, chi nei prossimi mesi farà un giro al Guggenheim, nei bagni troverà, accanto a specchio e lavandino, anche la "scatologica apoteosi della ricchezza". Che sarà pienamente fruibile, pronta all'utilizzo, a metà tra strada tra arte d'esposizione e performance. Insomma, il senso dell'opera sarà pienamente compiuto solo quando qualcuno siederà sulla tavoletta da 18 carati per rispondere al richiamo della natura.

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