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"Colori a Olio Charvin"

Tecniche per l'arte - Aperto da: Michael - 19.03.2018 14:22
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#318424 19.03.2018 14:22

Qualcuno di voi ha mai utilizzato i colori a olio CHARVIN ?

Mi aveva attirato il fatto che fosse una delle case produttrici piu vecchie della Francia , poi ho scoperto che è addirittura

ancora una bottega di famiglia..

Ho acquistato una discreta gamma e penso siano veramente ottimi ...oltre a una gamma molto ampia di tinte

#318425 20.03.2018 16:09

Li ho usati molti anni fa, per un paio di anni, la serie extrafine.

La storia della bottega di famiglia è molto romantica ma non vedo nesso conn la qualità, che è tutto ciò che mi interessa.

La gamma è esageratamente e inutilmente dilatata manco fossero pastelli,troppe miscele pronte in tubetto.Non viene dichiarato esattamente cosa c'è dentro, di certo è impossibile che un rosso di cadmio diventi un rosa pallido senza additivi.Dicono che è tutto olio di papavero,ma la cosa non è per forza un vantaggio per tutti i colori.

Se tu ti trovi bene fai bene a usarli,io li sostituii con Rembrandt e Lefranc, che uso tutt'ora.

#318427 04.04.2018 19:05

Sono d'accordo sul fatto che i Charvin extrafine abbiano una gamma molto ampia , e forse tutta quella gamma di grigi sul blu e sul verde siano eccessivi. E' vero che sono tinte che si possono ottenere con oltremare , viridian , nero d'avorio ecc  Pero' è anche vero che avere le tinte pronte in molti frangenti viene molto comodo. Sono d'accordo anche sul fatto che non siano molto chiari sulla specifica dei pigmenti , ma questo è piu' facile da riscontrare nelle piccole aziende artigianali . Sulla bottega è vero , non è sinonimo di qualita' , ma in questo caso credo ci sia . 

REMBRANDT la trovo una casa eccezionale su molte tinte , la sua terra di siena bruciata mesticata con un Flake White la trovo forse la piu' bella  per un incarnato , mentre quella di Charvin e Michael Harding necessita di un punto di ocra gialla. Bellissimi i rossi , mentre i blu li trovo meno pigmentati dei suoi concorrenti di pari livello.

LEFRANC non la ritengo piu' qualitativamente all'altezza da quando le produzioni furono spostate in cina . Ho avuto una brutta esperienza con un blu di prussia . 

MICHAEL HARDING  penso sia uno dei migliori colori al mondo , i cadmi e i cobalti hanno una carica di pigmento talmente alta da non essere inferiore a nessuno. 

SCHMINCKE NORMA sono molto simili al Rembrandt a livello qualitativo , ma con un prezzo inferiore per quanto riguarda le serie nobili.

SEYMOUR insuperabile nelle terre , la burnt umber , la raw umber e la terra di siena bagnoli ( quella vera) sono in purezza . Non mi piace la loro terra di siena bruciata . Hanno la migliore imitazione di Flake White che esista , uguale nella consistenza filacciosa e nella resa cromatica. 

#318428 09.04.2018 18:10

Li ho provati tutti, tranne questi seymour. ad esser sinceri neanche sapevo esistessero. buono a sapersi, comunque, anche perchè sono alla ricerca di un buon bianco che possa egregiamente sostituire la vera biacca. attualmente adopero il bianco opaco della norma che è composto da solfato di zinco (PW7). è un bianco con caratteristiche diverse sia rispetto al bianco di zinco vero e proprio che a quello di titanio. non che sia simile alla biacca, ma lo preferisco agli altri due. tuttavia c'è chi sostiene che alla lunga possa annerire un po', la qualcosa non mi farebbe, ovviamente, molto piacere. penso che finirò per provare anche questa imitazione della biacca della symour di cui tu parli.
anche se ormai ne parlano tutti malissimo, i maimeri realizzano, a mio avviso, ancora le migliori terre, anche se non sono più paragonabili a quelle di alcuni anni fa. Ciao.

 

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